De libris

La debolezza umana del letterato dalla coscienza sempre incerta si era già adombrata nelle correzioni finali di una canzone, in cui Santagata mette magistralmente a frutto la conoscenza filologica e variantistica per illuminare in narrazione un carattere: la verità nichilistica di “nessuna sopravvivenza in terra, ma anche nessuna vita dopo la morte. Il male e il nulla. Un lampo di luce il buio perfetto. Questo è tutto: un niente”.

Quando la produzione industriale degli oggetti domestici ha assunto dimensioni di massa è emerso infatti il bisogno di qualcosa in più, di una dimensione simbolica e trascendente dell’oggetto, il Paradiso terrestre a cui l’acquisto di quel particolare prodotto ci avrebbe aperto le porte, rendendo definitiva la nostra identificazione mediante il possesso. La pubblicità in fondo è servita a costruire questo Aldilà degli oggetti.

“Scrittore” si è percepito solo dopo aver pubblicato due libri, Se questo è un uomo e La tregua, oltre i 45 anni, quando il “mestiere” di scrivere ha cominciato a prevalere sul di lui lavoro quotidiano, quello di chimico, senza che vi fosse una scelta deliberata e consapevole, anzi vestendolo di panni non propri, come avrà a dire.

Miloš Crnjanski (1893-1977). Chi è questo grande scrittore serbo del XX secolo? Rispondo come ho risposto qualche anno fa in un contesto internazionale in cui nessuno lo conosceva: un’interrogazione costante «sul nostro destino comune». Per «nostro destino comune», intendevo quello europeo.

L’intero libro respira della gioia e del piacere che l’autore riceve dal lessico ricchissimo della lingua italiana, dai suoi suoni che paiono disporsi così naturalmente nell’andamento endecasillabico: è come se lo sguardo poetico di questi incipienti Anni Venti sapesse di essere debitore a una tradizione non invecchiata e non provinciale capace di fare ancora scuola.

Poche parole che non ricordo più è come un sogno inafferrabile. Il lago attorno a cui si svolge la narrazione ha evocato in me l’immagine della pozza d’acqua, di un verde misterioso e abissale, che mi fu rivelata dall’indovino Ambakene del villaggio dogon di Yendumma, acqua protetta e segreta, nascosta tra le rocce nel cuore del villaggio, sacra perché in essa era tutto il sapere del tempo antico, passato e presente” [B. F.]

ENRICO PALANDRI, Boccalone. Storia vera piena di bugie Bompiani editore, 2017 – Collana: Tascabili narrativa   Per Bompiani, con una foto di copertina d’Enrico Scuro, torna in libreria il debutto di Enrico Palandri, Boccalone, trentotto anni dopo la prima edizione per L’Erba Voglio, la creatura editoriale di Elvio Fachinelli. Ambientato a Bologna, negli anni del movimento, [continua]

Il 5 ottobre è uscito il nuovo libro di Massimo Rizzante, Il geografo e il viaggiatore (Effigie, 2017). In esclusiva per i lettori di Zibaldoni proponiamo la prosa conclusiva che riassume con maestria immaginifica il contenuto saggistico dell’opera, dedicata a Gianni Celati ed Enrico De Vivo, qui nelle vesti insospettate di personaggi del racconto. In coda, una lettera inedita di Gianni Celati.

Il grande Iran

di in: De libris

Tre brevi estratti da “Il grande Iran” (Exòrma 2016) di Giuseppe Acconcia, un ricco reportage narrativo che rivela dall’interno tutta la complessità dell’attuale realtà iraniana.

Poche parole che non ricordo più è il romanzo di Enrico De Vivo edito da Exorma in vendita da domani in libreria e online. In anteprima esclusiva per i lettori di ZIBALDONI, un estratto dal libro.

Nel discorso d’insediamento per il semestre italiano della presidenza europea (2 luglio 2014) Matteo Renzi afferma “il dovere di riscoprirsi Telemaco e di meritarsi l’eredità europea”. Ne fa un discorso generazionale, rivolto a coloro che, come lui, non erano ancora maggiorenni ai tempi di Maastricht. Al di là dell’occasione contingente va colto tale autobattesimo, riprendendo [continua]

Il primo romanzo di Giacomo Sartori, pubblicato da Il Saggiatore nel 1999, Tritolo, è ambientato tra le montagne dell’Alto Adige, dove si aggira un misterioso assassino che uccide coppie di lingua italiana, e che ha per protagonista Thomas, un giovane affetto da disturbi psichici. Col secondo romanzo, Anatomia della battaglia (Sironi Editore, 2005), siamo sempre [continua]