
[…] E l’oscuro poeta diluvia ottave e sputacchia sonetti sperpera carta e inchiostro si secca il cereviello consumando sia i gomiti che il tempo solo affinché la gente lo ritenga un oracolo mondano. Sembra uno spiritato pallido e rimbambito a causa dei concetti che fantastica e impasta, e va parlando da solo per la strada, [continua]